Ordo Fratrum Minorum Capuccinorum

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updated 4:36 PM CEST, Apr 1, 2020

Consiglio Internazionale della Formazione (CIF)

Consiglio Internazionale della Formazione (CIF) - 19-24 novembre 2019

Dio ci dia la sua saggezza e la sua benedizione!

Ringraziamo Dio per l’opportunità che ci ha dato di stare insieme per continuare la missione e il servizio nel campo della formazione (iniziale e permanente). I membri della CIF hanno cominciato il consiglio il 19 novembre 2019. Tutti abbiamo chiesto allo Spirito Santo di riempire i cuori e la mente in modo che tutto ciò che deliberiano sia benedetto da Dio.

Fra Roberto, nostro Ministro Generale, ha tratto ispirazione dai contenuti della lettera da lui inviata a tutto l'Ordine, collegandola alla Ratio. Chiede poi di essere aiutato a farsi un'idea di ciò che l'Ordine si aspetta da loro in questo sessennio. L’ultimo giorno è ritornato per concludere con le sue riflessioni il Consiglio internazionale di formazione.

In secondo luogo, era presente fra noi anche fra Mauro, ex Ministro Generale. Egli ci aveva ispirato con la sua animazione, i suoi scritti sulla nostra identità e ci aveva motivato nel portare avanti il lavoro della Ratio. Ha quindi condiviso con noi le sue riflessioni, ricche di saggezza, sulla nostra Formazione e missione oggi. E l'ultimo giorno ha dato la sua visione retrospettiva, dopo aver ascoltato tutti i nostri contributi e suggerimenti.

Fra. Kilian, il consigliere generale accompagnatore del CIF, ha sottolineato l’importanza di collaborare e soprattutto di conoscere bene il testo della Ratio in modo tale che i membri possano aiutare i frati della conferenza a preparare la ratio localis.

Fra Charles Alphonse ha augurato a tutti, in particolare ai nuovi membri, che questi giorni siano un momento di fraternità e di ispirazione. Ha detto che la Ratio aiuterà i frati ad avere anche un'idea fondamentale su Frate Francesco e su sorella Chiara: sarà come un fornire loro le linee guida specifiche e un focalizzare ciò che è importante sapere della nostra vita cristiana, religiosa, francescana, cappuccina.

Fra Jaime Rey ha illustrato ai frati la storia, gli obiettivi, i contenuti di tutto il testo della ratio. Ha anche ricordato come in questi sei anni ci sono stati tanti frati che sono stati direttamente coinvolti nella preparazione del testo e ha ricordato che, incominciando da Fra Mauro ex Ministro e adesso da Fra Roberto, essi sono stati uniti nel pensiero che la fraternità è il luogo più importante per la formazione. La ratio sottolinea che l’equipe formativa deve accompagnare i formandi nella formazione e che non è soltanto un singolo formatore responsabile della formazione. Egli ha detto che il Segretariato Generale della Formazione, con l’animazione di Beppe Roggia, dopo aver tenuto quattro incontri continentali e dopo aver discusso con diversi esperti, ha elaborato i contenuti della ratio con l’aiuto del CIF e di fra Mauro Scoccia (nostro verbalista). Questo testo è stato ancora modificato da una commissione nominata dal Consiglio Generale. E alla fine Il Ministro Fra Roberto e il suo Consiglio Generale hanno letto tutto il testo e approvato il testo finale con alcune modifiche.

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Riflessioni di Fra. Roberto Genuin, Ministro Generale.

Lunedì 19 novembre, il Ministro generale fr. Roberto Genuin, che in mattinata aveva salutato e ringraziato i membri per il loro prezioso e difficile servizio a tutto l’Ordine, è intervenuto nel pomeriggio durante l’incontro del nuovo Consiglio Internazionale della Formazione, parlando della sua prima lettera a tutti frati, dal titolo: Ringraziamo il Signore!. Ha riassunto lo scritto facendo tre considerazioni.

La prima è venuta dal titolo: noi, ha detto con forza, dobbiamo ringraziare il Signore per il nostro Ordine e dobbiamo essere gioiosi, perché abbiamo incontrato colui che ci dà uno sguardo capace di leggere in profondità tutto ciò che c’è di buono nella nostra vita, che è dono suo. La gioia e il dire grazie, soprattutto per chi si occupa di un tema tanto importante come la formazione, sono la via regale in mezzo alle difficoltà.

La seconda ha riguardato la fraternità: noi, ha affermato il Ministro, siamo parte di una fraternità molto ampia, diversa, ma pur sempre fraternità, ed essa è il luogo in cui Dio mi permette di sviluppare la mia vocazione; per questo, ha chiesto ai membri del Consiglio di incarnare la Ratio passando dalle parole ai fatti.

La terza è partita proprio dalla Ratio: fr. Roberto ha ricordato come durante il Capitolo generale i capitolari, parlando del documento, abbiano riconosciuto chiaramente la nostra identità di frati minori cappuccini; in esso l’Ordine si è identificato nei valori che professa. Ha ammesso, però, che ora una delle preoccupazioni più grandi sarà la sua applicazione nelle diverse aree, che richiederà un grande sforzo di traduzione.

Il Ministro, poi, ha dato uno sguardo generale. Innanzitutto, ha messo in evidenza il calo molto drastico dei Cappuccini, specialmente in Europa, invitando però tutti a vivere bene le relazioni fra di noi, anche se pochi. Ha toccato pure il tema della collaborazione, sempre più necessaria in questo contesto di riduzione delle vocazioni ma allo stesso tempo bella, in quanto ci arricchisce. Non ha nascosto la presenza di forti resistenze in questo processo, ma ha ribadito che si è frati non per mantenere le strutture, ma per vivere bene il nostro carisma. Questo si collega alla dimensione missionaria della nostra vita, che va fatta ancora emergere in alcune aree dell’Ordine.

In conclusione, fr. Roberto ha riportato alla memoria le tre modalità proprie dei Cappuccini che papa Francesco ha consegnato al Capitolo generale l’anno scorso, chiedendo che esse vengano messe in atto: essere vicini al popolo, in particolare ai poveri; essere costruttori di comunione e amministratori di misericordia; essere uomini di preghiera semplice.

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Pensiero di Fra. Mauro Jöhri

Fr. Mauro Jöhri, ex Ministro generale, ha presieduto in Curia generale la celebrazione eucaristica di venerdì 22 novembre. Nell’omelia ha esordito partendo dalle letture del giorno, in cui ha rilevato un’opposizione: da un lato il primo libro dei Maccabei ci presenta la festa e la gioia per la purificazione del santuario che diventa il luogo dell’identità, dall’altro il Vangelo di Luca mostra Gesù che scaccia i mercanti dal tempio, poiché essi ne hanno fatto un covo di ladri, rendendolo al contrario un luogo in cui l’identità viene disattesa.

Alcuni punti notevoli dalla sua omelia:

Prendendo spunto dalla Parola, fr. Mauro si è rivolto soprattutto ai fratelli del Consiglio Internazionale della Formazione, riuniti in questi giorni per riflettere sull’applicazione della Ratio, esortandoli a continuare a impegnarsi nel loro prezioso servizio a tutto l’Ordine, affinché anche questo documento possa essere luogo e strumento dell’identità cappuccina, soprattutto aiutando quei fratelli che dicono: “Si è sempre fatto così” e non vogliono il cambiamento. Ma se non si fanno mai dei cambiamenti, ha affermato l’ex Ministro, si fa sempre male.

Il compito per i consiglieri generali della formazione è di conoscere, apprezzare e incarnare questo testo nel loro contesto. E’importante fare una autocritica su di sé. Chi non fa questo corre il rischio di pensare che, non potendo cambiare, tutto deve restare com’è.

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Le riflessioni del Consiglio

Ogni giorno i Consiglieri hanno avuto la possibilità di ascoltare fra Jaime, che ha spiegato ogni capitolo e i 3 allegati della ratio. Dopo hanno avuto momenti personali di lettura del testo; poi riflessioni di gruppo nell’ambito delle conferenze e in assemblea, dove si è discusso sull’applicazione della ratio nelle culture locali e poi una condivisione personale.

Incontro con le sorelle di Madre Teresa di Calcutta: il 20 novembre c’è stato un momento di formazione con le formatrici delle Missionarie della Carità nella loro casa. Le sorelle hanno spiegato come esse formino le giovani studentesse, che vengono per abbracciare la vita religiosa. “Una mezza giornata è dedicata alla preghiera alla presenza di Gesù e l’atra metà è dedicata ai malati e ai bisognosi. Quando abbiamo delle crisi, chiediamo a Gesù di aiutarci e lui risponde e quindi preghiamo con la recita del rosario alla Madonna. La forza per noi è in Gesù e dobbiamo amare come lui. Dopo, se una giovane ha qualche difficoltà, la portiamo tra i poveri e qui si trova la soluzione. La nostra presenza aiuta le persone a ricevere la fede, l’amore e speranza. Abbiamo quattro case di formazione con una animatrice. Vogliamo leggere di più le lettere di Madre Teresa perché ci ispiri nella formazione.

Incontro dei Consiglieri Generali con riferimento ai singoli continenti: il 23 essi hanno avuto la possibilità di discutere e programmare su come diffondere la ratio nelle loro conferenze. Questo ha offerto la possibilità di conoscere il consigliere generale personalmente e per la collaborazione.

Momenti speciali di ascolto. Eccone alcuni:

19. sera: condivisione personale di diversi segretariati e uffici della curia

21. Ufficio della comunicazione – Fra. Pawel Teperski

24. Formazione e JPIC – Joel de Jesus

-Fra. Mauro Scoccia Ofm Cap e Segretariato Generale della Formazione

In questo link troverete alcune foto del CIF-2019:
https://flic.kr/s/aHsmJtqP6v