Ordo Fratrum Minorum Capuccinorum

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updated 12:38 PM CEST, Aug 10, 2020

Il congedo di Fr. Bernardino de Armellada dalla scena di questo mondo

Roma. Dopo la recente scomparsa di Oktavian Schmucki, grande studioso di San Francesco e del Francescanesimo, ci lascia un altro grande confratello che tanto ha scritto e tanto ha operato anche qui a Roma. Si tratta di Fr. Bernardino de Armellada, al secolo Agostino García Perez. Aveva 88 anni di età, 70 di vita religiosa e 64 di sacerdozio. Ultimamente si trovava in infermeria, a Madrid. I confratelli che lo assistevano raccontano del peggioramento del suo stato di salute, di cui egli era ben consapevole. Quasi due mesi fa sono rimasti sorpresi dalle sue parole di addio: “Dio sia benedetto, arrivederci, fratelli”. E ieri, 22 febbraio, Fra Bernardino è andato serenamente incontro a Sorella Morte.

Nel 2010, in occasione degli 80 anni di Fr. Bernardino, la Pontificia Università Antonianum pubblicò in suo onore, la miscellanea “Religioni et Doctrinae”, curata da Fr. Aleksander Horowski, Presidente dell’Istituto Storico. Nella circostanza questi presentava P. Bernardino come “esperto di Duns Scoto, storico fecondo e docente apprezzato e ricercato”. Sappiamo inoltre che filosofia e storia sono stati i suoi due grandi campi di ricerca.

Nato in una famiglia di lavoratori, quarto di otto figli, rivelò sin da piccolo il suo amore agli studi. All’età di diciassette anni entrò nel noviziato di Bilbao. Gli anni successivi della filosofia – tre a Montehano e uno a León - lo invogliarono a la “búsqueda de Dios a través de las últimas causas” (la ricerca di Dio a partire dalle cause ultime), come egli diceva. Conseguì successivamente la licenza in teologia presso l’Università di Salamanca. Quindi, presso l’Università Gregoriana di Roma, ottenne il dottorato, sostenendo il pensiero scotista sul primato dell’amore rispetto al fine ultimo della vita umana. A Roma Fr. Bernardino frequentò i corsi di noti teologi, quali P. Zoltán Alszeghy e P. Juan Alfaro, arrivando anche a correggere alcune affermazioni di quest’ultimo circa la gratuità dei doni soprannaturali. Nel 1964 in Germania ebbe contatti anche con il notissimo teologo tedesco Karl Rahner, al quale presentò un suo lavoro circa la dottrina del soprannaturale.

Le grandi figure del mondo francescano (Bonaventura, Scoto, Ockham, Lorenzo da Brindisi) sono state oggetto di gran parte dei suoi studi. In occasione del VII Centenario della nascita di Scoto, egli tenne una conferenza ad Oxford nel 1966, e in occasione del VII Centenario della sua morte partecipò con un lavoro ad uno dei congressi scotisti (Milano, 2008).

Fra gli altri temi privilegiati dei suoi studi c’è stato quello della mariologia, in particolare l’Immacolata, secondo i diversi autori francescani. “La Vergine Maria – disse in una intervista – fu sempre compagna materna nella mia spiritualità sin dagli anni del seminario.”

Ritenuto come il più grande conoscitore della teologia di San Lorenzo da Brindisi, egli pubblicò presso la B.A.C. il “Mariale” del “Doctor Apostolicus”.

Fr. Bernardino nel 1985 fu mandato a Roma come professore presso l’Istituto di Spiritualità e segretario di lingua spagnola presso la Curia Generale e altresì come vice postulatore della causa dei martiri spagnoli della Provincia di Castilla.

Fr. Bernardino era conosciuto per il suo amore alla Chiesa e per la sua dedizione e la sua fedeltà ad essa e alla sua dottrina. “Egli – ha scritto P. Benedict Vadakkekara – era molto legato all’Ordine Cappuccino ed era orgoglioso di vestirne l’abito ovunque andasse.

Con questa fedeltà a Dio, alla sua Chiesa e all’Ordine Cappuccino si è ora presentato all’appuntamento con Sorella morte, che certamente l’ha trovato con le carte in regola per essere ammesso, per Grazia, alla contemplazione del Volto di Dio. (m.m.)